Ingresso(quasi)libero
Ti invito a entrare, ma non ti garantisco l’uscita
Olio su legno | 100x70 cm | 2025
Tre ippopotami, un solo autore. In Ingresso (quasi) libero, Gianolio si racconta in tre frammenti: il sé che cerca tenerezza, quello che osserva in silenzio, e quello che guarda il proprio passato diventato murales. L’opera è una soglia esistenziale: accoglie, ma non si concede a tutti. Il bianco e nero scolpisce l’ambiguità tra intimità e distanza. Il numero 1978 non è solo una data: è un’origine. Il messaggio è chiaro ma sottile: puoi entrare, se hai gli occhi giusti.Il gelato è vero. Il giubbotto è scena. La porta? Quella, dovrai guadagnartela.
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